Italiano 🇮🇹 Русский 🇷🇺 English 🇬🇧 Français 🇫🇷 Español 🇪🇸 Deutsch 🇩🇪

Verso la fine dell’800 l’idea della costruzione di una  chiesa dedicata al culto ortodosso prese definitivamente corpo tra i membri della numerosa  Comunità Russa della città. La consuetudine dei soggiorni in Riviera era stata inaugurata dalla Zarina Maria Alexandrovna  moglie dello Zar Alessandro II che vi aveva passato l’inverno tra il 1874 e il 1875 donando alla città le palme poste lungo il viale che ancora oggi  si chiama “Corso Imperatrice”. La stagione invernale a Sanremo divenne di conseguenza un’abitudine di molte famiglie aristocratiche russe anche per il clima salubre che permetteva il miglioramento dei malati di tubercolosi, ma  fino al 1908, quando fu consacrata la cappella russa nel cimitero della Foce, le liturgie si svolgevano in alcune case private.

Fu un Comitato costituito da eminenti membri della comunità che ottennero nel marzo 1912 dallo Zar Nicola l’autorizzazione a raccogliere in Russia i fondi per la chiesa di Sanremo. Organizzatore dell’impresa fu il Conte Giuseppe Tallevici che nel Maggio 1912 acquistò con i diciottomila rubli raccolti, di cui 2000 dono personale dello Zar, un bellissimo appezzamento di terreno in centro città, di fronte alla stazione ferroviaria,  simbolicamente, all’inizio di Corso Imperatrice. Il progetto  della costruzione fu affidato all’architetto Aleksej Viktorovic Scusev,  celebre esperto dell’architettura religiosa russa che aveva costruito a Mosca ll convento di Marta e Maria. In epoca sovietica Scusev sarà l’artefice del mausoleo di Lenin inaugurato nel 1930. A San Remo egli non fu mai presente personalmente  e i lavori del cantiere furono seguiti da un noto architetto del luogo, l’Ing. Pietro Agosti che può essere considerato il principale costruttore. Nonostante non fosse ultimata, nel dicembre del 1913 la chiesa intitolata a Cristo Salvatore fu inaugurata ed è tuttora in uso alla comunità ortodossa.

Struttura

La chiesa russa di Sanremo edificata in stile bizantino, caratterizzata da un’armoniosa leggerezza ed eleganza nelle linee, comprende tre corpi di fabbrica in comunicazione fra loro. La chiesa propriamente detta a forma rettangolare, è composta dalla grande navata riservata ai fedeli, dall’abside a semicerchio e dall’iconastasi posta fra le due, e separata dalla navata da tre grandi porte, delle quali la centrale, detta anche porta dello Czar, è chiusa mediante un cancello di ferro alto un metro. La parte esterna della chiesa è costituita da 4 arconi laterali con 5 cupole sovrastanti delle quali quella centrale è  alta 50 metri da terra. Le cupole sono dorate, lucenti e sormontate da croci russe a tre braccia.La chiesa presenta una pianta rettangolare formata da un’ampia navata . Al suo interno troviamo numerosi oggetti sacri e votivi dedicati dai fedeli devoti. L’interno non è stato terminato perché mancarono i fondi a causa dello scoppio della rivoluzione del 1917. Nel cortile sono presenti due busti rappresentanti il re d’Italia Vittorio Emanuele III e di sua moglie la regina Elena del Montenegro di fede ortodossa alla nascita. Nella cripta che ospita ancora alcuni personaggi della famiglia reale montenegrina, furono sepolti i genitori della regina Elena, Nicola I e sua moglie Milena, fino al 1989 quando le salme furono  traslate in Montenegro.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: